Percorso digitale sui Gruppi di difesa della donna


All'interno dell'app Resistenza mAPPe Modena

Il percorso "Lottare per la libertà e i diritti. I gruppi di difesa della donna" propone un itinerario attraverso i luoghi reali e simbolici della resistenza civile femminile modenese, che si organizza nei Gruppi di difesa della donna e per l'assistenza ai volontari della libertà. All'indomani dell'8 settembre 1943 le donne aiutano spontaneamente i soldati sbandati e braccati dai nazisti. Nel novembre, a Milano, alcune antifasciste fondano i GDD, un'organizzazione unitaria e di massa per avvicinare le donne alla Resistenza e alla partecipazione politica. I primi documenti sui GDD modenesi sono di aprile 1944. A luglio arriva il riconoscimento ufficiale del CLNAI, che prevede la rappresentanza dei GDD nei propri organismi dirigenti. È la prima volta che le donne italiane assumono ruoli politici. I GDD si organizzano dividendo Modena in settori: la parte nord è affidata a Gabriella Rossi, dai Mulini Nuovi a Marzaglia; Tiziana Baroni segue il Centro storico; Rossana Traldi il quartiere Sacca; Lidia Prampolini la Madonnina; Ibes Pioli le località di Paganine, Vaciglio e Cantone.

L'itinerario è disponibile tra i percorsi dell'app Resistenza mAPPe Modena. Grazie al sistema di geolocalizzazione, chi scarica l'app sul proprio supporto mobile potrà visitare i luoghi reali e simbolici della resistenza civile femminile, che si organizzò nei Gruppi di difesa della donna. Offre informazioni essenziali e immediate, adatte alle esigenze degli utenti in visita. In più trovate una serie di contenuti multimediali che approfondiscono qualche aspetto. Si tratta principalmente di fotografie o documenti dell'epoca. In un caso trovate anche una video-intervista. 

 

Per accedere al percorso: Lottare per la libertà e i diritti. I gruppi di difesa della donna

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